Si tratta di famiglie in condizioni di estremo disagio, spesso guidate da “vedove di guerra” che, nonostante i contributi governativi, non riescono a garantire un’alimentazione adeguata ai figli, esponendoli a gravi carenze nutrizionali.
Durante la missione, guidata dal nostro referente Anas Almustafa, abbiamo distribuito cibo, materiale scolastico, abbigliamento e giochi donati dai nostri sostenitori in Italia. Anas, rifugiato siriano impegnato nel sostegno di oltre 170 famiglie, ha garantito la continuità del progetto consegnando mensilmente i cesti alimentari.
La collaborazione è proseguita con successo fino a maggio 2020 quando, a causa di impedimenti improvvisi, il referente ha dovuto lasciare Konya. Non avendo altre figure di pari lealtà e precisione a cui affidare tale compito, siamo stati costretti a sospendere il progetto.
Confidiamo nella speranza che Anas possa un giorno tornare a svolgere il suo immenso lavoro con la serietà e l’amore che lo hanno sempre contraddistinto.